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mercoledý 11 giugno 2008

 

Itinerario

Isole Eolie, Maggio 2008

Introduzione

Abbiamo viaggiato di notte, in treno-cuccetta partendo alle 21.00 da Firenze fino ad arrivare alle 7.00 a Villa S. Giovanni (Calabria), dove, senza scendere, ci siamo imbarcati per Messina. Poi, da Messina, il treno ha proseguito pe Palermo ma noi siamo scesi a Milazzo. Qui ci siamo imbarcati per Lipari, arrivando alle 12.00 circa.

Il viaggio ci ha consentito di visitare tutte le bellissime isole Eolie, ad eccezione di Alicudi e Filicudi.

 


 

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Itinerario

Diario di viaggio

>> TUTTE LE FOTO << 


Itinerario

(circa 1.050 km in treno, in 5 giorni di vacanza + 2 di viaggio = 7 giorni)

Lipari (1 notte)

  • Lipari
    • Corso Vittorio Emanuele
    • Museo archeologico
    • Marina Corta
    • Cappella del Purgatorio
    • murales a tromp l'oeil
  • Canneto
  • Cave di pietra pomice
  • Acquacalda
  • Pianoconte
  • Terme di San calogero
    • grotta sudatoria micenea
    • strada romana
  • Quattrocchi
  • Osservatorio geofisico

Vulcano (di passaggio)

  • Porto di Levante
  • Gran Cratere
  • bagni di fango
  • Porto Ponente

Salina (2 notti)

  • Lingua
  • Santa Marina Salina
  • Capo Faro
  • Malfa
  • Punta del Perciato
  • Pollara
  • Leni
  • Rinella

Panarea (di passaggio)

Stromboli (2 notti)

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Diario di viaggio

(dal diario di beapog, compagna di viaggio e di vita)

On the road...

28 aprile 2008
 

On the road...Partiamo in treno da Firenze Campo di Marte alla volta delle Isole Eolie. Sono quasi emozionata, è la mia prima volta in terra siciliana e credo sia il posto più a sud d''Italia in cui sono stata. E ci aspetta una cuccetta a due posti in cui non ho mai dormito... certo me l'aspettavo più grande, ma è comunque "di lusso" rispetto alla classica da 6. Ci sono persino asciugamani, lavandino e altri piccoli gadgets. Andiamo in bagno e siamo già pronti per la notte. Sono le 22.00 ma la notte non si prospetta essere tra le migliori e prima si dorme, meglio è. Dopo esserci chiusi dentro e aver approntato tutto il kit del "viaggiatore sicuro", comprensivo di allarme e moschettoni con cordino, proviamo a dormire...

 
 29 aprile 2008
 

Ci sveglia il ferroviere addetto a portarci il cappuccino. La scusa ufficiale per averci svegliato alle 6:30 è che fra poco leveranno la corrente sul treno e i cappuccini non sarebber venuti bene. Ormai svegli seguiamo interessati le manovre di imbarco del treno sulla nave che ci porterà in sicilia. On the road...Saliamo sul ponte per seguire la traversata, ma il tratto è breve e in poco tempo ci ritroviamo a Messina e quindi a Milazzo, dove scendiamo e veniamo accolti subito dai tassisti che vorrebbero portarci al porto. Aspettiamo la navetta e ci mettiamo in attesa del traghetto.

 

On the road...Sul molo è già pronto un omino che con la sua apina vende frutta e verdura. Anche noi non sappiamo resistere alla tentazione delle nespole a solo 0,50 €!

 

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Isola di Lipari

29 aprile 2008
 

LipariScendiamo a Lipari dove iniziano subito a scambiarci per stranieri. Lasciamo le valige all'hotel Poseidon (http://www.hotelposeidonlipari.com/) che ci sembra molto carino e mediterraneo, con il suo arredamento bianco e azzurro. Attaversiamo il vivace e affollato Corso Vittorio Emanuele, pieno di negozi (tutti proprietà di certi Subba?).

 

Visitiamo il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea che si trova nella parte alta della città, accanto alla cattedrale e ritenuto unodei più importanti d'Europa. In effetti è ricco di tesori e in particolare mi colpiscono i giarroni, grandi vasi di terracotta, che venivano usati come tombe e le maschere del teatro greco e della tragedia greca, alcune davvero buffe.

 

On the road...Tra i vicoli del paese ci sono scorci davvero carini, ma è ormai tardi e ci fermiamo a mangiare un'insalatona al porto di Marina Corta, davvero graziosa con la Cappella del Purgatorio proprio sul molo. LipariCi addentriamo tra i vicoli per scoprire i murales a trompe l'oeil rappresentanti scene di vita dei pescatori e pescatori reali! Dopo una breve sosta andiamo Da Marcello (dove sono veramente gentili) a prendere un motorino a noleggio e addirittura ci ha dato lo stesso motorino dato l'anno scorso a Raul Bova in persona! Mbah...il fatto è che il motorino ci sembra piccolo per fare il giro dell'isola, ma siamo ottimisti e partiamo in cerca di un fantomatico Monterosa. Sperimentiamo più strade facendo varie soste per fotografare dai vari belvedere e facendoci superare più di una volta da due donnine che camminano spedite. On the road...Alla fine decidiamo di chiedere del Monterosa ad una vecchina che cammina solitaria e che si scusa varie volte perchè "non sono un granché" nelle spiegazioni, ma è stata gentilissima e un po' per non deluderla, un po' perché ci siamo incaponiti a trovare il posto, ci dirigiamo verso Pirrera, ma siamo poi costretti a tornare indietro e proseguiamo il giro in senso antiorario, passando per Canneto e per le Cave di pietra pomice ora abbandonate e usate da Mussolini che ci mandava i suoi oppositori dove in pochi mesi si ammalavano di silicosi e morivano.

 

Ad Acquacalda ci fermiamo a fotografare le strutture ancora esistenti e utili a caricare le navi con la pietra pomice. Proviamo a raggiungere le cave di caolino, ma c'è un camion fermo che blocca la stretta strada e non riusciamo a passare neppure con il motorino. Proseguiamo per le strade in cui si alternano profumi di ginesra a profumi di gelsomino.

 

Dopo Pianoconte andiamo in cerca delle terme di San Calogero e veniamo coinvolti in una visita guidata tutta particolare: di fronte alla polizia eoliana scavalchiamo il cancello delle terme e veniamo condotti a visitare i resti romani e greci delle terme, guidati da un personaggio che vuole un'offerta libera. LipariInsieme alle altre coppie della "gita", testiamo l'acqua calda delle terme e visitamo la grotta sudatoria micenea in cui la professoressa di turno, che poi si scopre essere stata davvero una prof., ci fa una testa grossa con la falsa cupola e la chiave di volta e Micene e chi più neha più ne metta. Sempre grazie a lei dobbiamo assistee alla lettura di poesie di un altro omino appostato insieme alla venditrice di capperi. Dopo aver visto anche la strada romana, sempre per merito della prof., e la piccola impronta del piede di San Calogero, riusciamo a liberarci e a scappare fino al belvedere Quattrocchi.

 

LipariRientrati a Lipari diventiao matti per trovare la strada che porta all'Osservatorio Geofisico che raggiungiamo per l'ora del tramonto. Proviamo ad avventurarci verso i faraglioni ma non abbiamo pile e temiamo di essere sorpresi dal buio.

 

Dopo una calda doccia andiamo a cena alla trattoria a sfiziusa dove sembra che gli avventori siano pesone del posto, è un ambientemolto familiare e io mi prendo ilpiatto del gorno con polpo e gamberi mentre lore si confonde, forse per la stanchezza, e si ritrova a mangiare un pesce pieno di lische. Stanchissimi crolliamo a letto.

 

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Isola di Vulcano

30 aprile 2008
 

Prendiamo l'aliscafo alla volta di VulcanoVulcanoAppena arrivati cerchiamo il deposito bagagli, che ufficialmente non c'é, ma "se chiedi a quello con la maglia gialla, lui lo sa di sicuro". Il tipo mi risponde "sono io il deposito bagagli, ma apro alle 10:30" e a quel punto riesco a lasciare la valigia alla biglietteria della Siremar senza aspettare i comodi del signorino. Ci dirigiamo verso il cratere e iniziamo l'escursione, accompagnata da un gruppone con cane sciolto, Arturo detto "Tutu" al seguito che mi fa venire l'angoscia. Riusciamo a distaccarci da loro e finalmente percorriamo il sentiero, circondati dalla ginestra e dalla roccia nera vulcanica.

 

VulcanoFacciamo il giro del cratere, ammirando tutte le isole, l'Etna innevato e il cratere dall'alto, con le sue incredibili fumarole che poi attraversiamo da vicino.Vulcano Scendiamo di corsa fino a porto Levante perché Lore si è accorto di aver perso l'orologio, ma naturalmente non lo ritroviamo. Ci facciamo preparare dei panini dalla calmissima commessa del supermarket e riusciamo a spendere quasi meno dei due caffé presi al Bar Faraglione, dove incontriamo per la terza volta i ragazzi nordici che erano con noi durante la gita delle terme di San Calogero.

 

VulcanoCi dirigiamo ai bagni di fango, ma rinunciamo a farli perché c'é un bel po' di folla e poi non ci avrebbero fatto un bel nulla, visto che l'ora migliore è sul finire del pomeriggio. Dopo aver rinunciato a visitare la valle dei mostri perché non sapevam quanto lontana fosse, ci fermiamo alla Vulcanospiaggia di sabbia nera di Porto Ponente dove ci fermiamo a ripassare e a goderci il panorama sui faraglioni. Ripartiamo incurisiti da quello che riteniamo essere un incendio, ma senza averlo individuato torniamo a recuperare la valigia, passando in mezzo a gruppi e gruppi di turisti e negozi pieni di roba...per turisti. Mentre aspettiamo il traghetto per Salina ci gustiamo il gelato alla cassata.

 

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Isola di Salina

...ancora 30 aprile 2008...
 

SalinaArrivati al porto di S.M. Salina continuamo a chiederci come fare per raggiungere il B&B Villino Miraglia (http://www.villinomiraglia.it) fino a quando Andrea, il proprietario, non si fa avanti per dirci che era li ad aspettarci. Ci porta al B&B immerso nel verde, dobbiamo persino attraversare un prato fiorito per raggiungere la tipica casa eoliana con porticato a colonne e bouganville in cui alloggiamo. Dopo la doccia scendiamo alla chiesa di Lingua e ci fermiamo a guardare due pescatori che preparano le barche. SalinaCosteggiamo il lungomare e arriviamo al laghetto d Lingua, dove ci imbattiamo prima nella prof. e marito, poi nei soliti due ragazzi nordici.

 

Decidiamo di fermarci a mangiare al ristorante di Giovanni, consigliatoci da Andrea al B&B ma finiamo con il risparmiare solo 3 € e, come se non bastasse, la cameriera ha pure capito male e ciporta doppia porzione di calamari ripieni, che alla fine ho mangiato volentieri anche se piena.

 
1 maggio 2008
 

Alle 7:30 circa il canto degli uccellini ci sveglia dopo un sonno lungo nella quiete della casa eoliana in mezzo al campo. Dopo esserci preparati per fare colazione usciamo el bagghiu per fare qualche foto, ma Andrea ci richiama all'ordine per la colazione, per la quale non è forse tanto organizzato in questo priodo un po' fuori stagione. Scendiamo ad aspettare il tipo del noleggio Antonino Bongiorno che c viene a prendere con una BMW targata Dolce&Gabbana, comunque è gentile come tutti i siciliani incontati finora. Ci scaica a scegliere il motorino dalla sua ragazza "Diana sono".

 

SalinaIniziamo il giro dell'isola da Capo Faro, dove è rimasto solo il faro abbandonato e il resort di lusso. Proseguiamo per Malfa, lungo stradine profumate di ginestra e assenzio. Arriviamo al porto di Malfa Scario dove non c'è che un pescatore solo e dove cerchiamo di individuare le vecchie case dei pescatori.

 

SalinaProseguiamo fino a Punta del Perciato dove si trova il fortino militare e dove abbiamo rincontrato la prof. e il mrito, che ci intrattengono un pochino con chiacchere sul viaggio.

 

SalinaArriviamo a Pollara, dove dietro la chiesa sbagliamo percorso e facciamo un tratto a piedi in più rispetto a quello fatto dalla prof., che vediamo arrivare in lontananza mentre cerchiamo con lo sguardo la casa rosa del film Il postino. Forse la intravediamo nella macchia, mentre di sicuro ci imbattiamo in un'altra deliziosa casa rosa, che non possiamo fare a meno di fotografare. Scendiamo per il viottolo fino al mare, raggiungendo la caletta vicino alla falesia e dove si trovano le case scavate nel tufo.

 

SalinaRisaliamo fino al motorino e raggiungiamo Leni dove c'è una festa tipica del I Maggio, con cibo e vino gratuito, canti popolari e mercato. Riusciamo a procurare, appena in tempo, una porzione di pane e insalata di capperi. Ci imbattiamo anche in Andrea che gira insieme ad altre pischelle dell'isola.

 

SalinaArriviamo fino alla spiaggia di Rinella e torniamo verso Pollara perchè io mi sono incaponita di voler vedere l'arco naturale, che però effettivamente non è raggiungibile.

 

Sia all'andata che al ritorno, lungo la strada per Pollara, tra l'altro, veniamo bloccati dalla polizia perché stanno girando per una trasmissione di macchine della RAI. Torniamo a Malfa in centro, in cerca di un negozio o un'azienda agricola in cui assaggiare la Malvasia e comprare i capperi, che tentiamo di prendere da un privato, al quale suoniamo il campanello, invano.

 

Rientrati a S.M. Salina facciamo un giro per il centro, per uno shopping sfrenato di capperi, che in realtà sembrano introvabili. Alla fine siao costretti a prenderli direttamente in casa del produttore, un ominoche stà sull'uscio della porta su cui si trova il cartello di vendita di capperi e che ha attaccato bottone con dei ragazzi milanesi.

 

SalinaDopo l'acquistone, ci facciamo riaccompagnare a Lingua dove facciamo merenda con una buonissima granita di Alfredo (limone per Lore, manorla e caffé per me) e pane cunzatu da da dividere in due, data la mole della porzione. Facciamo qualche altra foto e dai cartelli sulle porte delle case scopriamo che i capperi erano più facili da trovare rispetto a quanto si pensasse.

 

Dopo la doccia andiamo a mangiare dal famoso Santino da A Cannata, dove erò c'è una gran confusione. Finalmente verso le 22.00 raggiungiamo il tranquillo B&B.

 
2 maggio 2008
 

SalinaCi svegliamo presto per paura di perdere l'aliscafo delle ore 08:55 ma i ritmi qua sono diversi e Andrea ci accompagna co tutta calma al porto dove dobbiamo aspettare sia l'apertura della biglietteria che del bar. Ma non c'è fretta...infatti il traghetto per Panarea è in ritardo di soli 30 minuti.

 

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Isola di Panarea

...ancora 2 maggio 2008...
 

On the road...

 

On the road...

 

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...to be continued...

 
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